La vita è un ciclo: parte da zero, e a zero ritorna, con una curva che dapprima sale e poi scende.

STATI GENERALI
DELLA CULTURA
IN PIEMONTE

Pubblicazione
report dei tavoli di lavoro
e progetto Antenne di IRES Piemonte

Sono disponibili sul sito della Regione Piemonte nella sezione dedicata agli Stati generali della cultura i report dei tavoli di lavoro del 9 e 10 novembre 2016 al Teatro Regio di Torino.

Inoltre è possibile partecipare al progetto Antenne di Ires Piemonte e Regione Piemonte, che è stato illustrato durante il convegno e di cui si allega la scheda sintetica.

 

PROTAGONISTI IN PIEMONTE

Torino, 9 ottobre 2015 - Il “Coordinamento piemontese dell’Università della terza età” ha tenuto a Palazzo Lascaris, la conferenza stampa di presentazione della rivista e del portale “Protagonisti in Piemonte”. Un ‘progetto editoriale’ per la Comunicazione ‘a’ e ‘degli’ Associati, Docenti e Volontari delle Università della ‘terza età’, per le ‘tre età’ e popolari operanti nei Comuni piemontesi.
La parola al Coordinatore e al direttore della rivista
Cronaca, comprensiva di audio, a cura di Dario Barattin

Le Università della Terza Età in Piemonte
Il valore dell'esperienza

La prima Università della Terza Età italiana o Unitre fu costituita a Torino nel 1975. L’obiettivo fondamentale di questa istituzione è accogliere e motivare le persone di qualunque età, emarginate o espulse dal ciclo produttivo.
L’Unitre le rende attive e motivate, affinché, partecipando a uno o più progetti sappiano trasformarsi da forza lavoro in forza cultura, per avere modo di liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età.



 


Concorsi letterari


Pinerolo, 17 dicembre 2014 - Sala Pacem in Terris
Presentazione del volume di Carlo Porta dal titolo: Omero - Le tribulassion d’Avuss - an lìbera version Piemontèisa
Sono intervenuti: Carlin Pòrta, curatore e traduttore dell'opera, Marco Civra, giornalista ed editore e Patrizio Righero, direttore di Vita Diocesana con l'animazione musicale di Carlo Pallard, che ha eseguito alcuni brani con il suo saz (liuto a manico lungo, chiamato anche chitarra saracena).

«Il patrimonio letterario di una lingua si nutre di due grandi contributi: la produzione narrativa originale e le traduzioni dei grandi classici. In questo secondo filone, fondamentale quanto il primo, si inserisce il monumentale lavoro di Carlo Porta, che al poema omerico ha dedicato anni di impegno, con una ricerca approfondita nella lingua dei suoi avi, nelle variazioni locali, per offrire al lettore un indimenticabile, . [...] leggi tutto



E' il logo del Coordinamento
delle Università della Terza Età
del Piemonte avuto in
concessione dall'Unitre
di Chivasso
che lo ha
adottato durante
l'anno accademico
2013 - 2014.
LA GRANDE GUERRA / THE GREAT WAR
nel Centenario della Prima Guerra Mondiale il Centro Europeo Giovanni Giolitti per lo Studio dello Stato
ha organizzato la XVI Scuola di Alta Formazione un Convegno internazionale di studi su

L'ITALIA NELLA GRANDE GUERRA
1914-1915 L'ANNO DELLE SCELTE
diretto da Aldo A. Mola
link (pdf)

Le Università della terza età in Piemonte: esperienze a confronto

Sabato 20 Settembre 2014 a Cavallermaggiore, si è tenuto il Convegno “Le Università della terza età in Piemonte: esperienze a confronto” promosso dalla Città di Cavallermaggiore e dal Coordinamento regionale delle Unitre del Piemonte. E' stato un incontro utile e proficuo che ha permesso di analizzare l'esperienza e sviluppare ragionamenti per il futuro delle“Università della terza età”
Al Convegno sono intervenuti i Presidenti della “Università popolare e della terza età” di Ivrea con il dott Alessandro Romussi, della “Università della terza età” (UTEA) di Asti con la dott.ssa Giusy Gobello, di Fossano con il prof. Giovanni Vergano, di Pinerolo con la prof.ssa Liliana Rasetti e di Savigliano.
La Regione Piemonte era rappresentata dall'Assessore all'istruzione Gianna Pentenero. Per il coordinamento regionale Unitre, Gianfranco Bilotti e Beppe Busso mentre il Comune di Cavallermaggiore era rappresentato dall'Assessore comunale dell'Unitre Marco Leone.
Nella sessione pomeridiana il Convegno dedicata ai “ Progetti in comune”, sono stati presentate interessanti attività in corso e nuove iniziative, per un rinnovato impegno e la partecipazione, con una impostazione utile ai rapporti intergenerazionali e attenta alla crescente multi-culturalità della società contemporanea. Hanno contribuito alla riuscita del Convegno il coordinatore regionale delle Unitre Gian Franco Billotti e il vice coordinatore Beppe Busso.

(foto - da sx: Gian Franco Billotti - Giovanni Vergano - Adriano Beltrando - Beppe Busso - Giovanna Pentenero)

vai alla pagina Convegni

data
evento


AUTORI UNITRE

Domenica
14 Settembre 2014
ore 10-13
Giardini
della Villa Comunale
Via Chiesa, 73
CANTALUPA (TO)

Giovanni PEYROT, “EMOZIONI DI GIOVENTU’” – Ed. Montedit
Milo JULINI, “Cronache criminali del vecchi Piemonte 1814.1848
Ed. Piemontestoria
Claudio SANTACROCE, “I ponti del diavolo e altri luoghi misteriosi e infernali del Piemonte e della Valle d'Aosta” - Ed. il Punto Piemonte in Bancarella
Marco VOLPATTO, “Gion Uein e Barolo del sessantaquattro -. La rocambolesca avventura di un gruppo di amici (cane incluso) sullo sfondo del Sessantotto”
Edizioni L’Angolo Manzoni
Silvano NUVOLONE, “Vite silenziose - storie di gente intorno al Po
Ed. Baima Ronchetti & C.
Gian Vittorio AVONDOPiemonte contadino” - Ed. Il Capricorno
Felice BURDINO, Carlin Potta “S-CIANCH ED LA PARLADA ‘D CUMIANA
Vari Autori, “Vi divertite? se di urlate in versi” – Ed. Unitre Pinerolo
Augusto PEITAVINOTutta questa passione” Ed. Neos
Francesco CORNIAtlante cisalpino” - Ed. Corni
Anna Maria CAPOZZA, “Storia e storie” – Ed. Unitre Cumiana
Daniela FREZET, "Il sorriso del merlo"

Ha coordinato Giuseppe BUSSO

Silvia Maria Ramasso (Edizioni Neos), Beppe Busso e Augusto Peitavino

Francesco CORN
Giovanni PEYROT
Daniela FREZET
Milo JULINI
Silvano NUVOLONE
Anna Maria CAPOZZA
data
evento
dal 21 marzo
al 1° maggio
"il narciso incantato"
quinta edizione 2014 - Castello di Piea (AT)

Il parco secolare del castello si
colora di migliaia di esemplari
di 40 mila bulbose
(narcisi tulipani giacinti muscari)
in fiore.



La 5° edizione è stata inaugurata il 21 marzo 2014 - Si è potuto ammirare la spettacolare fioritura di oltre 40 mila bulbose di narciso e non solo, hanno fatto bella mostra di sè anche fritillarie, tulipani e allium in coloratissime aiuole.

Si è visitato inoltre:

  • la scuderia,
  • la ghiacciaia
  • i suggestivi sotterranei
  • le magnifiche sale interne con i monumentali lampadari di Murano
  • mostra di ritratti e cimelli appartenenti a "Casa savoia"


    La visita al Castello si èsvolto nel magnifico parco fiorito ( Scuderie antro del Cavaliere) ed è proseguita nelle eleganti sale affrescate interne preziosamente arredate.
    Orari apertura : feriale H 14,30 /19
    Festivi prefestivi orario continuato H 10,30/19

  • Info 0141/901641 3926194165

  • mail: info@castellodipiea.com - wwwcastellodipiea.com

  • 13 aprile rievocazione storica " Il Re Galantuomo e la Bela Rosin" vicende private e pubbliche della coppia reale. Pièce teatrale narrazione di vicende ed aneddoti privati sullo sfondo storico dell'epoca sabauda.
Si chiude con il 2012 un’esperienza UNITRE che ci fa ricordare due importanti coincidenze: il trentennale della costituzione dell’Associazione nazionale, di cui sono stato ‘fondatore’ nel 1982 e sorta per promuovere e diffondere l’esperienza delle sedi storiche (Torino, Pinerolo, Fossano, Chieri, Alessandria,….), attive ed entusiaste, che connotavano l’originalità di un’agire, tutto piemontese, a servizio della terza età ma anche dell’intero corpo sociale – con umanità e cultura. Ed anche il trentennale di vita di UNITREInforma, ideato e voluto a Fossano per il generoso impegno di Beppe Maiolino e Carlo Bertolino nel dare voce agli Associati, già allora molto numerosi testimoni di un’esperienza che avrebbe cambiato molte cose negli atteggiamenti di ciascuno per il divenire della nostra società. Erano tempi in cui l’illustre emerito professor Giorgio Cavallo,rettore dell’Università degli Studi di Torino e primo ‘segretario nazionale’ della nostra Associazione ci indicava con chiarezza gli importanti possibili traguardi sociali e culturali che le Unitre avrebbero potuto raggiungere e facilmente superare, prefigurando una società italiana più aperta al sapere ma anche alla solidarietà.

Erano gli anni in cui la brillante e colta Celestina Costa dava il cuore a questa associazione così particolare coordinando le sedi del Piemonte e diffondendone la nuova filosofia in tutt’Italia, con grande sensibilità secondo le differenti realtà locali, tra piccoli paesi e grandi città. E quest’anno si è celebrato una terzo importante appuntamento con l’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni che come Coordinamento UNITRE ci ha visti protagonisti , ancora in Piemonte, di un modello di ricerca e di collaborazione tra UNITRE e con le Istituzioni in occasione del 150° dell’unità d’Italia con il progetto “Il Nostro Risorgimento”.
Del grande lavoro svolto negli ultimi due anni vi diamo testimonianza con gli allegati che vi offriamo volentieri “L’Album del Nostro Risorgimento” e il ricco CD “centocinquantanni – 1861-2011” che testimoniano di un modo fruttuoso per rendere concrete e utili sia le relazioni istituzionali pubbliche e private (UNITRE, Ufficio Scolastico Regionale, Centro Studi Piemontesi, Esperienza Italia,) che l’impegno individuale di storici esperti - generosamente partecipi di un fecondo ‘Comitato Scientifico’ – studenti di ogni età, insegnanti e ‘terza età’. Con questa esperienza abbiamo dimostrato quanto sia importante – come si dice oggi – lavorare in rete tra le nostre Sedi del territorio e quanto sia possibile, aprendosi alle altre realtà istituzionali pubbliche e private, costruire una società moderna e partecipativa in grado di rinnovarsi e migliorare, a vantaggio di tutti i Cittadini.

Ne abbiamo particolare necessità, in questi tempi di confusione e di materialismo imperante. Anche in questo – trent’anni dopo – le UNITRE possono essere protagoniste di un impegno per realizzare un “nuovo Risorgimento” che giorno per giorno, con disponibilità a mettersi individualmente in gioco con la propria esperienza e umanità, e utilizzando nuove forme di comunicazione che favoriscano nei tempi e nei modi le relazioni interpersonali. E per questo nuovo ambizioso traguardo – un Risorgimento che non richieda il sacrificio della vita né eclatanti eroismi – con i nostri ideali e l’impegno quotidiano possiamo rinnovare la società e offrire alle prossime generazioni un orizzonte migliore e sicuro, iniziando dal dialogo convinto con i giovani di oggi. Lo dobbiamo anche per renderci credibili e farci perdonare tanti errori e indifferenze. Lo possiamo fare, e il tempo lo abbiamo sicuramente perché – come ci ricordano i dati dell’ISTAT, negli ultimi trent’anni – di pari passo con l’UNITRE - la nostra vita media si è allungata di almeno otto anni.
Per questo non abbiamo più scuse per non avere il tempo di.fare quello che ci è possibile ed è doveroso.
Per questo il Coordinamento UNITRE del Piemonte c’è ed è pronto a continuare – con le relazioni consolidate finora - nell’impegno concreto all’incontro e al confronto, senza pregiudizi.
Sui temi della ‘legalità’ e della ‘solidarietà’ nella società globale abbiamo idee, capacità e rinnovata volontà.
Per questo la vostra partecipazione è importante e l’augurio migliore per tutti, per un nuovo anno ricco di problemi ma anche di opportunità, eche l’esperienza e l’umanità di ciascuno siano ancora ‘rivoluzionari’ come l’UNITRE è stata capace di essere – pacificamente - dalla fine degli anni ’70 ad oggi.

Gian Franco Billotti, con il “Coordinamento UNITRE Piemonte”.

 

UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ
COORDINAMENTO REGIONALE DEL PIEMONTE

con il patrocinio della

E DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ CELEBRAZIONI PER I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA
(1861-2011)

IL NOSTRO RISORGIMENTO
Proposta delle Unitre del Piemonte

Le Università della Terza Età del Piemonte propongono, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, un percorso culturale di ricerca e di approfondimento dei temi legati al Risorgimento e a ciò che esso ha significato per le comunità locali. Il percorso nasce dalla constatazione che i fatti del Risorgimento videro coinvolti, a vario titolo, molti dei comuni della nostra regione, con episodi spesso dimenticati o lasciati alla memoria delle comunità locali. L’Unitre si propone di recuperare la memoria di questi fatti locali e di porli all’attenzione del pubblico di studiosi.

Articolazione della proposta:

• costituzione di un Gruppo di lavoro scientifico formato da nostri docenti che si occupano di storia e di storia del Risorgimento in particolare;
• attivazione di una Ricerca sui fatti locali legati al periodo del Risorgimento finalizzato alla realizzazione di un Catalogo ed eventualmente di una Mostra itinerante;
• coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie per segmenti concordati di ricerca ed approfondimento;
• allargamento dell’iniziativa alle sedi Unitre di altre regioni italiane e conseguente coinvolgimento delle stesse nel Gruppo di lavoro scientifico e nella organizzazione degli eventi (indicativamente uno per regione partecipante);
• organizzazione di una serie di Eventi di “avvicinamento” al 2011 in alcune località significative del Piemonte, sedi di Unitre e nelle regioni che partecipano al progetto;
• organizzazione di un Evento conclusivo nel 2011
• pubblicazione dei materiali raccolti (atti e ricerche)

I risultati attesi

I risultati della ricerca verranno pubblicati in forma cartacea ((libri, dispense, ecc.) e in formato digitale (dvd). Il nostro obiettivo è fornire materiali per scuole, Unitre o cultori della materia per successivi approfondimenti ed aggregazioni.

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Prof. Gustavo MOLA di NOMAGLIO (Centro Studi Piemontesi – Torino)
Dott. Roberto SANDRI-GIACHINO (Direttore Museo del Risorgimento –Torino)
Dott. Giancarlo MELANO (Presidente Associazione Torino 1706)
Dr. Beppe CAMPRA (Unitre Torino)
Prof.ssa Maria VACCARI (Scuola elementare Dogliotti – Torino)
Prof. Marco CHIAUZZA (Storico)
Dott. Silvio BERTOTTO (Archivio Storico di Settimo T.se – Docente Unitre)
Renato FAVARON (archivio Storico di Giaveno – Docente Unitre)
Prof. Nicola GHIETTI (Docente Unitre Carmagnola)
Dott. Davide MORRA (Docente Unitre Collegno)
Prof. Ettore PEYRON (Docente Unitre Cavour)
Prof.ssa Catterina MAURINO (Docente Unitre Cavour)
Prof. Attilio BELTRAMINO (Docente Unitre Volvera)
Prof.ssa Carla BOLLOLI MORUZZI (Istituto Storia del Risorgimento – Alessandria/Asti)
Prof.ssa Cristina VERNIZZI (Istituto Scienze Umane e Storia MIUR)
Prof. Franco CHIARLE (Docente Unitre Torino)
Prof. Orazio FRANCAVIGLIA (Docente Unitre Torino)
Prof. Riccardo PASTORE (Docente unitre Pinerolo)
Prof.ssa Donata ROSSI (Docente Unitre Pinerolo)
Prof.ssa Maria Teresa MALOBERTI (Docente Unitre Pinerolo)
Prof. Valter CAREGLIO (Docente Unitre Pinerolo)
Prof. Gian Vittorio AVONDO (Docente Unitre Pinerolo)
Prof. Mario PAVESE (Docente Unitre Nizza Canelli)
Prof. Marco ALBERA (Docente Unitre Torino)
Prof. Renato GRILLETTO (Docente Unitre Torino)
Prof. Piero COSSA MAJNO di Capriglio (Docente Unitre Torino)
Prof. Dario OITANA (Unitre Torino)
Prof. Piero QUATTROCCHI (Unitre Torino)

COORDINAMENTO
Gianfranco BILLOTTI (Coordinatore Regionale Unitre del Piemonte)
Giuseppe BUSSO e Mario AGNELOTTI (Esecutivo Coordinamento Regionale)
Adriana BOTTINO (Segreteria Coordinamento Regionale)


LE UNITRE DEL PIEMONTE CHE HANNO ADERITO
Torino, Collegno, Chivasso, Alessandria, Brusasco, Foglizzo, San Mauro, Volvera, Cavour, Carmagnola, Giaveno, Rivalta, Cuneo, Tortona, Pinerolo.


Maggio 2010
Le Università della Terza Età del Piemonte propongono, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, un percorso culturale di ricerca e di approfondimento dei temi legati al Risorgimento e a ciò che esso ha significato per le comunità locali.
Il percorso nasce dalla constatazione che i fatti del Risorgimento videro coinvolti, a vario titolo, molti dei comuni della nostra regione, con episodi spesso dimenticati o lasciati alla memoria delle comunità locali.
L’Unitre si propone di recuperare la memoria di questi fatti locali e di porli all’attenzione del pubblico di studiosi.
Il progetto si sviluppa con una collaborazione stretta fra le Unitre piemontesi e molte scuole in un ideale percorso di lettura dei fatti locali con gli occhi dei giovani e degli anziani.
I filoni di ricerca ipotizzati sono i seguenti:

  • Indagine sull’impatto che sull’opinione pubblica (le testate giornalistiche e gli ordinati comunali) ebbero i fatti connessi alla cessione di Nizza alla Francia
  • Indagine sui verbali delle Società di Mutuo Soccorso del periodo in cui si fece l’Unità d’Italia
  • Indagine su lapidi e monumenti che riguardano eventi o persone del Risorgimento e sulle circostanze che ne determinarono l’installazione
    nei luoghi
  • Indagine sugli Ex-voto nei luoghi di culto
  • Reperimento di Diari dell’epoca (scritti da garibaldini o da persone che vissero gli avvenimenti di allora).
  • Raccolta delle canzoni dell’epoca garibaldina
  • L’emigrazione politica durante il Risorgimento
  • Le relazioni e gli antefatti fra esponenti del patriottismo piemontese e siciliano che favorirono il successo della spedizione dei Mille

La Cessione di Nizza e Savoia alla Francia
Riflessioni a 150 anni (1860-2010)
Cuneo 7 maggio 2010 - Torino 8 maggio 2010


Il Trattato di Torino del 24 marzo 1860 sancì l’annessione della Contea di Nizza e della Savoia alla Francia.
In seguito agli accordi di Plombières (luglio 1858), il primo ministro del Regno di Sardegna Cavour promise all’imperatore francese Napoleone III la cessione della
Savoia e di Nizza in cambio dell'appoggio francese alla politica di unificazione italiana condotta dalla monarchia sabauda. La proposta venne poi ufficializzata per mezzo del Trattato di Torino del dicembre 1858 (in realtà il trattato fu predatato,
giacché la firma avvenne nel gennaio 1859).
Nel giro di pochi mesi, nel corso della Seconda guerra d’indipendenza, le truppe franco-piemontesi inflissero sconfitte all'esercito austriaco a Magenta e Solferino; il
successivo armistizio di Villafranca obbligò l'Austria a cedere la Lombardia alla Francia, che la girò al Regno di Sardegna. In compenso, Napoleone III chiese la
Savoia e Nizza, come precedentemente promesso.
Il 24 marzo 1860 venne perciò siglato il Trattato di Torino, col quale il Piemonte acconsentiva alla cessione degli antichi territori sabaudi, da confermare mediante
plebiscito; nel contempo le truppe piemontesi iniziarono a ritirarsi dalla Savoia e da Nizza.
Il trattato venne reso pubblico il 30 marzo successivo e, il 1º aprile, Vittorio Emanuele II lo proclamò alle popolazioni di Nizza e della Savoia.
Lo svolgimento delle votazioni diede l’esito preparato a tavolino e non ci si poteva aspettare, sotto un’attenta regia già francese, con la collaborazione piemontese e
la larvata pressione di truppe oltralpine (ufficialmente di passaggio dalla Savoia e da Nizza per il rientro in Francia), che ne desse uno diverso. Da più parti si
sottolineò l’irregolare svolgimento delle votazioni, che diedero un risultato favorevole all’annessione estremamente uniforme. D’altronde la decisione era già stata presa: la democrazia faceva le sue prime prove.

Le UNITRE e le SCUOLE del Piemonte
Torino -
10 Giugno 2011

Nello ‘Spazio Incontri’ delle Officine Grandi Riparazioni, allestite con le grandi mostre celebrative del 150° dell’Unità d’Italia, per iniziativa del Coordinamento UNITRE del Piemonte, si sono alternati tanti eventi tra cui, ospiti di ESPERIENZA ITALIA le UNITRE e le SCUOLE del Piemonte sono state protagoniste della ricerca ”IL NOSTRO RISORGIMENTO” hanno presentato al pubblico – opere, concerti testimonianze, spettacoli teatrali, esposizioni, pubblicazioni, documenti multimediali, realizzati da Studenti e Seniores nel biennio 2010-2011 per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia.

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO - Spazio Book
Torino - 13 maggio 2010

Il nostro Risorgimento: vite e storie a confronto Presentazione del progetto 2010. Anno del contatto: generazioni a confronto, rivolto alle scuole superiori - Proposte espositori - Conferenza a cura di Unitre e Biblioteche civiche torinesi hanno partecipato gli studenti delle scuole Alfieri, Aleramo, Cairoli, Dogliotti


intervento dell'ing. Billotti


Noi c’eravamo
Le Società di Mutuo Soccorso nel Risorgimento

Pinerolo - 9 aprile 2011

Se ci si ferma a riflettere su quali processi sociali abbiano determinato la nascita e la crescita di un’identità nazionale, si deve riconoscere il peso che in questo
hanno avuto le forme di aggregazione e i modi di associarsi.
I modi di applicare la pratica di vita collettiva, di operare mettendo al primo posto il benessere comune.
Il modo del Mutuo Soccorso.
Il percorso di approfondimento dei temi legati al Risorgimento non può quindi prescindere dall’esaminare come le Società di mutuo soccorso, andando forse oltre
l’intenzione paternalistica dei riformatori che – in Piemonte prima che altrove – ne hanno promosso la nascita, siano state il primo laboratorio politico dei ceti popolari, la prima organizzazione di massa democratica ed egualitaria in cui operai, artigiani, contadini, donne, uomini hanno trovato non soltanto la soluzione concreta alle loro necessità materiali (come il sussidio in caso di malattia e le cure mediche) ma anche la possibilità di affermare nei fatti la dignità di cittadini del nuovo Stato.
Di più: sono state per i propri soci una palestra di autogestione dove imparare ad amministrare un bene collettivo, a rispettare e far rispettare le regole democratiche che si erano scelte, a presentare e difendere in pubblico la propria immagine.
Sono queste le ragioni che durante tutto l’Ottocento hanno portato il mutualismo a dare sostanza alla nascita di una coscienza nazionale, costituendo uno dei fattori
dell’identità degli Italiani.

Il narciso incantato al Castello di Piea

Una proposta per la valorizzazione di un sito, di un territorio, dell’arte

aprile 2010

La manifestazione si svolge in collaborazione con la Provincia di Asti, Comunità collinare Val Rilate, con il contributo di Pctet Funds. E' patrocinata dall' Unitre Piemonte che organizza nel periodo dell' evento atelier e incontri. Evento collaterale a "Il narciso incantato" la mostra d'arte contemporanea allestita nelle antiche scuderie dal titolo "Sinfonie floreali", con gli acquarelli di Nadia Presotto, le tele ad olio di Albina Dealessi e le stampe fotografiche su tela di Renato Luparia. Particolarmente interessante la visita del parco, che inizia con il lungo viale di ippocastani, alternati a statue di fine fattura, accompagnati dalla fioritura dei narcisi. La ricchezza botanica del parco è data anche dalle siepi di bosso, da secolari bagolari e platani; grandi aucube dalle foglie variegate, lauri, bambù, glicine e l' inserimento più recente di tassi, conifere ed alcune forme topiarie, completano il giardino, arricchito dalla presenza di una grande vasca circolare per la raccolta delle acque piovane, da fontane, giardino all' italiana, arredi in ferro, statue e vasi in marmo.

aprile 2011

(comunicato) Il Coordinamento regionale delle Università della Terza Età del Piemonte, in collaborazione con il Castello di Piea (Asti) e l’Università della Terza Età della Provincia di Asti (UTEA), organizza la seconda edizione della manifestazione NARCISO INCANTATO al Castello di Piea, un percorso di valorizzazione naturalistica finalizzato a far conoscere un sito ed un territorio di grande pregio storico, artistico, ambientale e paesaggistico.
Gli elementi della proposta sono i seguenti:
- Un Castello, edificato intorno all’XI secolo, che subisce nel corso dei secoli numerose trasformazioni: da fortificazione diventa palazzo gentilizio perdendo i bastioni agli inizi del Settecento per volontà dei conti di Roero. Di notevole pregio artistico sono gli affreschi delle volte del salone da ballo, della galleria e delle stanze attigue realizzati dai fratelli Galliari intorno al 1762. Dopo la creazione del “giardino all’italiana”, nel 1850 un imponente scalone di forma ellittica prende forma sul lato est e viene annessa una piccola cappella neo-gotica.
- Un fiore, il Narciso,che verrà posto a dimora stabile nel parco del Castello in 18000 esemplari di 23 tipologie, che offrirà spunto per una attività di ricerca e di produzione artistica.
- Una Associazione, l’Università della Terza Età, che, attraverso i suoi docenti e i suoi iscritti, darà forma alla ricerca sull’arte legata al tema del Narciso.
Durante il mese di aprile, quando i narcisi fioriranno, verranno organizzati una serie di Atelier di Pittura, Ceramica e Fotografia nel parco del Castello. Sarà l’occasione per:
- un incontro sul tema dell’arte
- una visita guidata al Parco del Castello, alle Scuderie, alla Ghiacciaia e alle Cantine Reali, alle Sale interne affrescate e magnificamente arredate
- una visita al territorio circostante (Abbazia di Vezzolano, Castello di Colcavagno, Mostra “La cultura non ha età” presso l’Archivio storico della provincia di Asti)
Prezzi: Ingresso , visita guidata al Parco e al Castello: € 9 (con pranzo da prenotare € 20
Informazioni: Castello di Piea 0141/901641 – 327/7055413 – 392/6194162
Conferenza stampa di presentazione: venerdì 25 marzo ore 11 presso la Sala Azzurra della Provincia di Asti.

Presentato il progetto “Il nostro Risorgimento”

Torino - 10 ottobre 2009
E' è stato presentato al Circolo dei Lettori di Torino il progetto “Il nostro Risorgimento”, voluto dal Coordinamento Regionale delle Unitre del Piemonte.
All’incontro, introdotto da Gianfranco Billotti, Coordinatore regionale, ha partecipato il prof. Gianni Oliva, storico, docente dell’Unitre di Torino e Assessore Regionale alla Cultura che ha tenuto una dotta prolusione sul significato che il Risorgimento ha avuto nella storia del nostro Paese. E’ seguita una relazione della prof.ssa Marina Bertiglia, del Comitato “Italia 150” che ha illustrato le manifestazioni e gli eventi previsti per le celebrazioni del 2011. Giuseppe Busso e Gustavo Mola di Nomaglio hanno poi illustrato il progetto “Il nostro Risorgimento” elaborato in questi mesi da un Comitato Scientifico di primo livello; Mola di Nomaglio si è soffermato in particolare sui filoni di ricerca suggeriti. Giancarlo Melano, presidente del Comitato “Torino 1706” ha presentato le iniziative del suo Comitato per mettere in rete tutte le esperienze e progetti riguardanti le celebrazioni del 2011. E’ seguita poi la presentazione del progetto scuole a cura della prof.ssa Marcellina Longhi, Dirigente della Scuola “Dogliotti” di Torino e del suo raccodo con l’iniziativa dell’Unitre piemontese. Alcune testimonianze di diari e lettere ritrovate hanno concluso la manifestazione a cui ha partecipato un pubblico numeroso e le rappresentanze di una ventina di Unitre del Piemonte.

Nel 1861 Torino divenne la prima capitale dell’Italia unita. Oggi, a quasi 150 anni di distanza, la città – e con essa, il Piemonte intero - si appresta ad accogliere le celebrazioni per l’importante anniversario nazionale. Una location, quella piemontese, direttamente fornita dalla Storia: il ruolo del nostro territorio nel processo di unificazione è universalmente riconosciuto. Un ruolo che, come in tutti i grandi avvenimenti che hanno segnato il nostro passato, non è fatto soltanto da personaggi e luoghi che si trovano sui libri di storia, ma anche di gente comune e di piccoli – ma significativi – episodi che hanno coinvolto le comunità locali, parte attiva nel cammino che ha portato all’unità del Paese.“Il nostro Risorgimento”, progetto proposto dalle Unitre del Piemonte e patrocinato dalla Regione Piemonte, intende colmare questo “vuoto” di memoria, in un percorso culturale di ricerca e approfondimento che restituisce alla collettività gli avvenimenti e le testimonianze locali del periodo. Una pagina di storia inedita e singolare, ricca di valori umani e di identità, spunto di riflessione trasversale su 150 anni di Italia, di territorio, di cittadini.
(Gianni Oliva Assessore alla Cultura della Regione Piemonte)

E' importante e ben strutturato il Progetto Risorgimento voluto dall’Università della Terza età del Piemonte e legato al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Il grande risveglio d’interesse per le tematiche storiche in cui la realtà non viene riscritta a fini sensazionalistici o meramente narrativi, ma ricostruita fedelmente con particolare cura per le parti descrittive e nozionistiche permette di arricchire il patrimonio culturale, di valorizzarlo e, per questo, credo sia un onore e un piacere poter concorrere alla sua diffusione. In quest’ottica credo sia davvero interessante la scelta operata dall’Unitre Piemonte, cioè quella di voler riscoprire fatti, eventi, personaggi, piccole e grandi storie, legate al più ampio quadro dell’Italia Risorgimentale ma ascrivibili alle realtà del Nostro Territorio Piemontese disseminato di piccoli comuni che pure nella loro peculiarità hanno fatto la storia del nostro Paese.
Ritengo che l’importanza di questa “riscoperta” sia soprattutto legata all’idea che la memoria, la memoria storica, debba essere ritenuta un patrimonio, una fonte di ispirazione collettiva, anche per il futuro. Ricordare e condividere è un modo non solo per imparare ma anche per non “perdersi” e la memoria è uno strumento fondamentale per capire il presente e per rispondere alle sue sollecitazioni.
Permettetemi di ricordare, tenendo conto del mio ruolo istituzionale legato al mondo della scuola e quindi dell’educazione delle nuove generazioni, che questo è importante soprattutto per quanto riguarda loro. Perché acquisire conoscenza di cose e fatti che possono apparire lontani, può aiutarli a comprendere la complessa realtà del mondo moderno.
E Unitre ha infatti saggiamente previsto di rivolgere la sua attenzione e la sua attività divulgativa, che seguirà a quella di ricerca, proprio al mondo della scuola primaria e secondaria, predisponendo un’ampia serie di incontri eventi e mostre che si svolgeranno all’interno dei plessi scolastici, coinvolgendo gli studenti direttamente non solo come fruitori, ma anche come parte attiva di questo interessante percorso di ricostruzione storica.
Un ringraziamento vada dunque a tutti coloro che hanno voluto e realizzato tale progetto e, ai ragazzi che dal medesimo saranno coinvolti, il mio invito a non perdere la curiosità verso una storia che ha segnato profondamente le radici umane e culturali del nostro Paese, mantenendo la pazienza di ascoltare, sapendo che la memoria, questa memoria, potrà sempre aiutarli e renderli persone migliori.
( Giovanna Pentenero, Assessore Istruzione e Formazione Professionale della Regione Piemonte)


LaNuovaPeriferia 28/10/2009

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
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