La vita è un ciclo: parte da zero, e a zero ritorna, con una curva che dapprima sale e poi scende.
CONVEGNI / CONFERENZE

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(versione pdf)



20/9/2014
VISITA
alla chiesa di
San Bernardino
e la confraternita
dei Battuti Bianchi
CAVALLER-
MAGGIORE

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PROTAGONISTI IN PIEMONTE - conferenza stampa

OBIETTIVO - La rivista è l’espressione delle idee, del confronto e delle iniziative che gli Associati e gli Amici del “Coordinamento Piemontese delle Università della terza età” hanno concretizzato e desiderano mettere a disposizione di tutti attraverso un programma di comunicazione che si avvale anche del ‘sito’ www.protagonistinpiemonte.org per
rendere effettivo il dialogo e l’incontro tra le decine di migliaia di persone che frequentano i corsi, i laboratori didattici e creativi e le attività socializzanti frutto dell’ultratrentennale impegno di Associazione e Comuni per l’educazione permanente e in particolare quella degli adulti. ‘Popolari’, ‘della terza età’, ‘del tempo libero’ e ‘delle tre età’ queste particolari ‘università’, accessibili a tutti, senza necessità di un titolo di studio né di particolari capacità ed esperienze, hanno elaborato una didattica capace di avvicinare alla cultura, alla tecnica, al sociale, nei piccoli centri come nelle grandi città, impegnando utilmente il tempo libero per migliorare la conoscenza e soddisfare nuovi interessi. Associazioni e Comuni hanno stimolato la partecipazione e l’incontro grazie alla disponibilità di migliaia di Docenti, professori, professionisti, esperti, artisti e creativi - tutti ‘volontari’ - che hanno messo a disposizione il proprio sapere con entusiasmo e indipendenza. Un approccio che ha stimolato i loro Discenti a essere ‘protagonisti’ di una pacifica ma dirompente rivoluzione culturale di cui daremo testimonianze attraverso i personaggi di ogni ambito, celebri o meno noti, che presenteremo di volta in volta e saranno a disposizione di Lettori e Navigatori per stimolare i Piemontesi delle ‘tre età’ a realizzare ulteriori iniziative volte a realizzare quel ‘dialogo intergenerazionale’ indispensabile per superare le barriere delle diversità culturali e umane. Per facilitare questo approccio questo programma di comunicazione è affidato ad un giovane – Andrea Gunetti – che con le proprie curiosità, affiancato da Collaboratori competenti, in un costante dialogo con tanti ‘personaggi’ del Piemonte di ieri e di oggi, proporrà riflessioni e nuovi spunti per una società attenta ai valori della conoscenza, della tradizione e della solidarietà, e pronta a nuove sfide che anche la ‘terza età’ avrà l’occasione di cogliere e di vincere.
Con l’orgoglio dei Protagonisti.
Gian Franco Billotti

IL DIRETTORE - Protagonisti in Piemonte: una nuova rivista si affaccia sul panorama editoriale della nostra Regione; una nuova sfida lanciata coraggiosamente dagli Associati e dagli Amici del “Cooridinamento Piemontese delle Università della terza età”. Una sfida che io, in qualità di Direttore ho raccolto con gratitudine per la fiducia dimostratami e con vero entusiasmo.
Da subito, infatti, ho intuito il grande potenziale di un’idea che si è realizzata in questa rivista: “facilitare e rendere concreto il dialogo intergenerazionale”. Un’idea non nata dal nulla ma frutto di una ultratrentennale esperienza delle diverse realtà che hanno operato nella nostra Regione. E allora ecco perché la questa rivista, arricchita in tempo reale
dall’omonimo sito, offre svariati punti di interesse fornendo un approccio inedito e tematiche fin troppo spesso scollegate tra loro. Il legame tra giovani e non, lavoratori e pensionati, ricercatori e volontari. Esempi di divisione che qui vengono amalgamati, accomunati, presentati e rispettando ogni individualità, perché le diversità arricchiscono.
Viviamo in un mondo veloce e in costante mutamento, che ci allontana dalle cose semplici, ci rende spesso egoisti e sempre più soli. Le nostre interviste, le idee e le testimonianze dei protagonisti, vogliono andare contro a tutto ciò. Come? Proponendo e presentandovi persone di tutte le età e di differenti esperienze e ruolo sociale che, con il loro coerente esempio, ci conducano in un percorso alla riscoperta della vita stessa tra cultura, lavoro, volontariato, scienza, creatività, viaggi...
Le loro preziose testimonianze e proposte ci consentiranno un reale contronto di idee tra le tre età offrendoci occasioni che ci rendano veri Protagonisti nella nostra vita.
Andrea Gunetti

Salone San Giorgio - via Turcotto, 1
G.F. Billotti - G. Vergano - A. Beltrando

Sabato 20 Settembre 2014 a Cavallermaggiore, si è tenuto il Convegno “Le Università della terza età in Piemonte: esperienze a confronto” promosso dalla Città di Cavallermaggiore e dal Coordinamento regionale delle Unitre del Piemonte. E' stato un incontro utile e proficuo che ha permesso di analizzare l'esperienza e sviluppare ragionamenti per il futuro delle“Università della terza età”.
Al Convegno sono intervenuti i Presidenti della “Università popolare e della terza età” di Ivrea con il dott Alessandro Romussi, della “Università della terza età” (UTEA) di Asti con la dott.ssa Giusy Gobello, di Fossano con il prof. Giovanni Vergano, di Pinerolo con la prof.ssa Liliana Rasetti e di Savigliano.
La Regione Piemonte era rappresentata dall'Assessore all'istruzione Gianna Pentenero. Per il coordinamento regionale Unitre, Gianfranco Bilotti e Beppe Busso mentre il Comune di Cavallermaggiore era rappresentato dall'Assessore comunale dell'Unitre Marco Leone.
Nella sessione pomeridiana il Convegno dedicata ai “ Progetti in comune”, sono stati presentate interessanti attività in corso e nuove iniziative, per un rinnovato impegno e la partecipazione, con una impostazione utile ai rapporti intergenerazionali e attenta alla crescente multi-culturalità della società contemporanea.

Sono intervenuti:
- Aldo A. Mola - Direttore del “Centro Giolitti - “Piemonte per l’Italia: Cavour, Giolitti, Einaudi”
- Bruna Vasciminno - Presidente Uni3 di Torre Pellice - “Autori Unitre per Cantalibri”
- Marina Bertiglia - “Soggiorni estivi a Pra Catinat”
- Marco Civra - Presidente del Centro Studi Silvio Pellico - “Terre d’Acaja”
- Antonio Caputo - Difensore Civico della Regione Piemonte - “Legalità e impegno civico”
- Marco Codegone - Politecnico di Torino - “Neolaureati incontrano le Unitre”
- Marco Bertolino - La comunicazione: Unitre Informa
- Vinicio Milani - La comunicazione: il sito web

Questa giornata di studio ha offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere e valutare le belle e vive esperienze di un grande “arcipelago culturale”, in cui l’autonomia, la partecipazione e l’impegno sociale sono fonte di arricchimento di valori concreti cui ognuno può attingere per rinnovarsi e trovare nuovi stimoli per una migliore qualità della propria esistenza.
Le Unitre, nate in Piemonte a metà degli anni ’70 si sono diffuse in tutta Italia. I modelli che hanno avuto maggiore successo sono quelli che hanno tratto vita da libere Associazioni di volontariato e quelli che sono stati creati direttamente dai Comuni, come avallermaggiore. In Piemonte vi è anche un caso, l’UTEA di Asti, che è stato promosso e realizzato direttamente dalla Provincia e diffuso in numerosi Comuni del proprio territorio. Oggi sono oltre cento i Comuni piemontesi che possono contare sulla presenza di una cosiddetta “Università della terza età” con una utenza che sfiora i 30.000 partecipanti.
L’idea originale delle “Università della terza età” in Piemonte rispondeva alla necessità di consentire ai Cittadini adulti ed anziani di arricchire e aggiornare i propri interessi culturali, socializzare ed essere ancora “protagonisti” nella società, con l’apporto della propria esperienza, e volontà.

 
Marco Leone
Antonio Caputo
Marina Bertiglia
Marco Codegone
Bruna Visciminno
Marco Civra
Marco Bertolino
Vinicio Milani


 

 

 

 

 

 

 


( Il Corriere di Savigliano, 24/08/2014 )

MISSION
Pracatinat offre servizi educativi e formativi, socio-culturali e ricettivi, con particolare riguardo alla sostenibilità e alla cittadinanza, allo sport, alla montagna e al turismo per contribuire a migliorare l’ambiente inteso come bene comune, e quindi come qualcosa di disponibile per tutti e di cui avere cura nel tempo...
SERVIZI PER UNI3
- proposte di stage tematici residenziali ed eventi speciali a Pracatinat dedicati
- comunicazione di iniziative aperte a tutti organizzate da Pracatinat
-
albergo a tariffe convenzionate per turismo individuale

 
Gli atti dei convegni legati al del progetto “Il nostro Risorgimento”, organizzato e promosso dal Coordinamento Regionale delle Unitre del Piemonte, sono stati pubblicati da Marco Valerio Edizioni.

Nel 1861 Torino divenne la prima capitale dell’Italia unita. Oggi, a quasi 150 anni di distanza, la città – e con essa, il Piemonte intero – si appresta ad accogliere le celebrazioni per l’importante anniversario nazionale. Una location, quella piemontese, direttamente fornita dalla Storia: il ruolo del nostro territorio nel processo di unificazione è universalmente riconosciuto. Un ruolo che, come in tutti i grandi avvenimenti che hanno segnato il nostro passato, non è fatto soltanto da personaggi e luoghi che si trovano sui libri di storia, ma anche di gente comune e di piccoli – ma significativi – episodi che hanno coinvolto le comunità locali, parte attiva nel cammino che ha portato all’unità del Paese.“Il nostro Risorgimento”, progetto proposto dalle Unitre del Piemonte e patrocinato dalla Regione Piemonte, intende colmare questo “vuoto” di memoria, in un percorso culturale di ricerca e approfondimento che restituisce alla collettività gli avvenimenti e le testimonianze locali del periodo. Una pagina di storia inedita e singolare, ricca di valori umani e di identità, spunto di riflessione trasversale su 150 anni di Italia, di territorio, di cittadini.
Il progetto si è articolato in una serie di convegni:
7/8 maggio 2010 – “Cessione di Nizza e della Savoia” convegno tenutosi a Cuneo e Torino.
Ottobre 2010 (c/o La Cittadella di Alessandria) Convegno sui “Moti del ’21” e, successivamente, a Savigliano seconda parte ricordando la figura fondamentale di “Santorre di Santarosa” in collaborazione con il Comune e la locale Università della terza età.
Febbraio-Marzo 2011 – Eventi in Sicilia – La Spedizione dei Mille. Quali gli antefatti che hanno permesso di passare dai 1000 volontari iniziali a 40mila in poco tempo? Un Convegno in due sessioni: a Catania in Sicilia con la disponibilità e la collaborazione della Sede Unitre e dell’Università degli Studi di Catania e a Torino con l’appoggio della dott.sa Cristina Vernizzi aderente al Comitato Scientifico del progetto.
Aprile 2011 – Società di Mutuo Soccorso


La cessione di Nizza e Savoia alla Francia
Rifelessioni a 150 anni (1860 - 2010)

Gli atti del Convegno sui 150 anni dalla cessione di Nizza e Savoia alla Francia tenutosi a Cuneo e Torino il 7 e 8 maggio del 2010 a cura del Coordinamento regionale delle Unitre del Piemonte, sono inseriti in due volumi edizioni Marco Valerio di Torino.

Primo volume di Gustavo Mola di Nomaglio
Nazionalità, identità e ragion di Stato
La cessione di Nizza e Savoia alla Francia
Chi scrive ritiene che la cabina di regia non coincidesse necessariamente con i centri decisionali "ufficiali", tanto in Francia quanto in Piemonte e, comunque, che anche le scelte di cui singoli uomini erano capaci, detenendo le necessarie deleghe e influenza, fossero suggerite, vale a dire imposte, da entità "occulte". Cavour ebbe certamente un ruolo primario, fu tra coloro che "decidevano" ma la sua responsabilità si può considerare collegiale.

Secondo volume
Cultura, economia e società
sui due versanti delle Alpi

La cessione di Nizza e Savoia alla Francia
Riflessioni a 150 anni (1860-2010) - Interventi di: Stefania CHIAVERO, Roberto SANDRI, GIACHINO, Silvio BERTOTTO, Walter CESANA, Piero GONDOLO della RIVA, Roberto ALBANESE, Enrico GENTA TERNAVASIO, Antonio AGLIARDI


Prove di unità, unità alla prova - Gli antefatti del Risorgimento e i moti del 1821
ottobre 2010

“Unità alla prova, prove di unità – Gli antefatti del Risorgimento e i moti del 1821” è il titolo di un Convegno promosso dal Coordinamento regionale delle Unitre del Piemonte nell'ambito del progetto "Il nostro Risorgimento". Il convegno era articolato in due sessioni: la prima ad Alessandria, alla Cittadella il 16 ottobre, la seconda a Savigliano il 22 ottobre 2010.
La sessione alessandrina (16 ottobre) è stata introdotta da Piercarlo FABBIO, Sindaco di Alessandria, di Francesco ALLOCCO, Presidente Unitre Alessandria e di Gian Franco BILLOTTI, Coordinatore delle Università della Terza Età del Piemonte. Sono deguiti gli interventi della professoressa Carla BOLLOLI (“Il Risorgimento in Cittadella”), di Gustavo MOLA di NOMAGLIO (“Un ’68 dell’Ottocento? I moti del 1821 tra epopea e dimensione storica”), di Aldo Alessandro MOLA (“Riccardo Sineo, l’anti Cavour”), di Giancarlo LIBERT /“Piemontesi in Argentina dopo il moti del 1821”).
Ha concluso il Convegno Federico Alessandro GORIA che ha parlato sul tema “Governare il Risorgimento: diritto e riforme nello Stato sardo”. Durante la sessione è stato inaugurato l’Anno Accademico regionale 2010-2011 delle Università della Terza Età piemontesi dedicato alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La sessione saviglianese (22 ottobre), è stata dedicata alla figura di Santorre di Santa Rosa, figura eminente dei moti del ’21. Ha introdotto i lavori Sergio SOAVE, Sindaco di Savigliano, Chiara RAVERA, Assessore alle politiche culturali e Gian Franco BILLOTTI, Coordinatore delle Università della Terza Età del Piemonte. Interventi di Rosalba BELMONDO (“I Santa Rosa nell'Ottocento: rovesci di fortuna e difficile risalita sociale di un casato piemontese”), Silvia OLIVERO (“La vita? Una questione di metodo. I buoni propositi di Santorre di Santa Rosa”), Giulio AMBROGGIO (“Soffermati sull’arida sponda”. La mancata “rivoluzione” piemontese del 1821”), Gustavo MOLA di NOMAGLIO, (“Morire senza viatico a metà Ottocento. Pietro di Santa Rosa, le leggi Siccardi e Monsignor Fransoni”), Roberto SANDRI GIACHINO (“Storia della famiglia Santa Rosa”) e Filippo MARENCO di SANTA ROSA (“I de Rossi di Santa Rosa tra memoria pubblica e privata”).
Nel pomeriggio è stato organizzato un percorso di visita della Città e in particolare del Museo Civico e Gipsoteca "A. Olmo". Il Convengo è stato organizzato con la fattiva collaborazione dei Comuni di Alessandria e Savigliano.

> La Contea di Nizza alla vigilia dell’Unità d’Italia:
società e identità culturali

Martedì 25 gennaio 2011, si è svolto a Nizza un Convegno organizzato dal Consolato GeneraIe Italiano con la collaborazione del Coordinamento Unitre Piemonte sul tema della Cessione di Nizza e Savoia alla Francia.
Il Convegno, dal titolo “La Contea di Nizza alla vigilia dell’Unità d’Italia” si è tenuto presso la Sala Michelangelo del Consolato in Bd Gambetta, 72 ed è stato presieduto da Giuseppe Busso, coordinatore del progetto “Il nostro Risorgimento” si è articolato durante tutta la giornata ed è stato introdotto dal Console Generale e dal Responsabile consolare della Didattica Giorgio Panettoni.
In apertura, il Console Generale Luciano Barillaro e il Direttore dei Servizi Educativi e Culturali Giorgio Panattoni hanno portato il proprio saluto illustrando le finalità dell’incontro.
Hanno poi preso la parola Ralph SCHOR (Professeur Histoire Contemporaine – U.N.S.A) che ha parlato sul tema “De l’identité niçoise”, Jean-Marc GIAUME (Délégué au Patrimoine Historique Langue et Culture Niçoise) sul tema “Le Comté de Nice entre deux pays”, Giovanni AMORETTI (Istituto Internazionale di Studi Liguri) che ha parlato di “La cultura di lingua italiana a Nizza all’alba del Risorgimento” , Simonetta TOMBACCINI (Archivi Dipartimentali – Città di Nizza) su “Nizza e la sua provincia alla vigilia dell’unità d’Italia”, Gustavo MOLA DI NOMAGLIO (Centro Studi Piemontesi – Torino) su “Sui campi di battaglia e nell’ossatura dello Stato” , Fulvio PEIRONE (Archivio Storico - Città di Torino) su “Per Torino da Nizza e Savoia” . In chiusura Louis-Gilles PAIRAULT (Directeur des Archives Municipales – Ville de Nice) e Alain RUGGIERO (Maître des Conférences – Histoire Contemporaine U.N.S.A.) hanno presentato il libro “Le choix des couleurs“.


in piedi il Console Generale Italiano di Nizza
Luciano Barillaro e il rappresentante della
Città di Nizza Jean-Marc Giaume - seduti,
Luis-Guilles Pairault (Direttore degli Archivi municipali di Nizza), Alain Ruggiero (Maitre
des Conferences - Histoire Contemporaine UNSA) e Giuseppe Busso, presidnete del Convegno

Le Società Operaie di Mutuo Soccorso,
il Risorgimento e l'Unità d'Italia

Il Coordinamento Unitre Piemonte segnala la pubblicazione del volume Le Società Operaie di Mutuo Soccorso, il Risorgimento e l'Unità d'Italia.
Il volume presenta gli Atti del Convegno che si è tenuto a Pinerolo il 9 aprile 2011 in collaborazione con la Città di Pinerolo e il Coordinamento regionale delle SOMS. Sono intervenuti Bianca Gera, Giovanni Giolito, Paolo Pitotto, Sandro Revellino, Diego Robotti ed Ermanno Sacchetto
Furono i pinerolesi, nel 1848, a fondare la prima Società di mutuo soccorso d’Italia, avviando una lunga storia di solidarietà e di emancipazione. La cultura dominante riteneva il popolo incapace di amministrare la cosa pubblica, ma furono proprio le Società di mutuo soccorso a creare e diffondere il sentimento patriottico unitario. Furono palestra politica, luogo di affermazione femminile e di crescita sociale e culturale dell'intera Nazione.
Accanto ai protagonisti e alle protagoniste del Risorgimento, ad avviare e realizzare il progetto unitario italiano contribuirono in modo sostanziale anche un altro tipo di uomini e donne: persone semplici, lavoratori, operaie, contadine.
Il ruolo delle SOMS spaziò dall'assistenza alla previdenza, all'edilizia popolare, fino alla tutela della salute nelle fabbriche: la costruzione di case operaie da parte delle Società di mutuo soccorso ha dell’incredibile, perché esse furono realizzate molto rapidamente e ancor oggi quelle esistenti testimoniano l’elevato grado di qualità.
Il volume è stato presentato sabato 28 gennaio 2012 al Teatro del Lavoro di Pinerolo: presenti la Presidente dell’Unitre di Pinerolo, Lilia Novo, la Coordinatrice didattica Liliana Rasetti, il Coordinatore regionale Unitre Gianfranco Billotti e Giuseppe Busso, coordinatore del progetto “Il nostro Risorgimento”.


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