La vita è un ciclo: parte da zero, e a zero ritorna, con una curva che dapprima sale e poi scende.
STATUTO

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(Testo dello STATUTO modificato il 03 maggio 2014 dall’Assemblea di Chivasso delle UNITRE del Piemonte)

COORDINAMENTO PIEMONTESE UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’


ART. 1 - (Denominazione e Sede)
E’ costituita nel rispetto del Codice Civile, l’Associazione di secondo livello, per il coordinamento delle Università della Terza Età del Piemonte siglata “COORDINAMENTO PIEMONTESE UNI3” con Sede in Pinerolo. La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 2 – (Finalità)
Il COORDINAMENTO PIEMONTESE UNI3 non ha scopo di lucro, ma è costituito per:
- favorire la collaborazione, supportando e coordinando le iniziative degli aderenti - promuovere azioni comuni presso i pubblici poteri per il riconoscimento, lo sviluppo, il finanziamento ed il sostegno degli aderenti - promuovere studi, ricerche ed iniziative in campo sociale e culturale - fornire supporto informativo e d’immagine agli aderenti.

ART. 3 – (Ammissione ed esclusione)
Possono essere ammesse tutte le Università della Terza Età del Piemonte operanti come Associazione o come servizio socio –culturale degli Enti Locali oltre a quelle siglanti l’Atto Costitutivo. Sia l’ammissione che l’esclusione sono a discrezione del Consiglio Direttivo; solo in caso di esclusione le motivazioni saranno portate a conoscenza del delegato interessato. L’adesione è accettata nel momento in cui si è autorizzati a versare la quota associativa che non è rimborsabile. Il mancato versamento della quota associativa richiesta comporta l’automatica decadenza da associato.

ART. 4 – (Organi sociali)
Gli Organi dell’Associazione hanno struttura democratica e sono:
- Assemblea dei delegati (uno per associato) - Presidente (rimane in carica 1 anno ed è ricandidabile) - Consiglio Direttivo (comprensivo di Vice-presidente e Segretario/Tesoriere) composto anche da altri delegati cooptati dal Presidente. Decade con il Presidente.
Tutte le cariche sociali non saranno retribuite. Il Presidente potrà autorizzare il rimborso di spese sostenute e documentate.

ART. 5 – (Assemblea)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i delegati degli aderenti in regola con il versamento della quota associativa. E’ convocata ogni anno l’ultimo sabato di settembre o quando lorichieda il Presidente o almeno un decimo degli aderenti. La convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’appuntamento ed essere spedita per e-mail almeno 20 giorni prima del giorno di riunione. L’ordine del giorno dovrà sempre prevedere “Relazione delle attività svolte ed incorso” e “Varie ed eventuali”. Le deliberazioni dell’Assemblea saranno prese a maggioranza dei votanti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea verranno immediatamente verbalizzate. Il verbale verrà letto ed approvato prima della fine della riunione e verrà trasmesso tramite e-mail a tutti gli aderenti.

ART. 6 – (Presidente)
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione ed è l’unico responsabile della situazione patrimoniale che presenterà in sede di assemblea l’ultimo sabato di settembre di ogni anno. Si attiva per raggiungere gli scopi dell’Associazione anche sfruttando le particolari competenze acquisite dai membri del Consiglio Direttivo in carica o cooptando nello stesso Consiglio altri delegati che ritenga necessari.

ART. 7 – (Vice-presidente)
Il Vice-presidente sostituisce il Presidente in caso di necessità e comunque collabora per il raggiungimento dei fini istituzionali.

ART. 8 – (Segretario/Tesoriere)
Il Segretario/Tesoriere redige i verbali dell’Associazione e li trasmette agli aderenti, tiene tutti i registri contabili e le relative pezze d’appoggio, redige il bilancio annuale (chiusura al 31 luglio) che farà revisionare ed approvare preliminarmente del Presidente e dal Vice-presidente.

ART. 9 – (Risorse economiche)
I mezzi finanziari ed il patrimonio sono costituiti da:
- quote associative ed eventuali contributi straordinari degli aderenti - contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche anche finalizzati alla realizzazione di obbiettivi conformi agli scopi dell’Associazione - erogazioni liberali di associati e di terzi - entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati - eredità, donazioni e legati con beneficio di inventario - proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi agli associati ed a terzi - da ogni altra entrata permessa dalla legge ed accettata dall’Associazione.
Le quote associative ed i contributi straordinari vengono stabiliti dall’Assemblea che ne approva l’ammontare. Le sovvenzioni e gli aiuti finanziari non devono pregiudicare l’autonomia e l’indipendenza dell’Associazione. Gli avanzi di gestione dell’esercizio trascorso dovranno essere utilizzati per l’esercizio in corso.

ART. 10 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso dall’Assemblea con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati che dovranno anche decidere le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione. Il liquidatore sarà il Presidente in carica ancorchè in regime di prorogatio.

ART. 11 – (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile che riguardano le Associazioni riconosciute e le leggi vigenti in materia.

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